Ilaria Guidantoni

Ilaria Guidantoni

Studiosa di mediterraneità e cultura araba. Giornalista, blogger e scrittrice, si occupa di temi legati alla cultura del Mediterraneo soprattutto della sponda sud e del mondo arabo: dialogo tra le religioni, movimenti femminili e femministi; rilettura della storia e dei linguaggi mediterranei. Fiorentina di nascita, vive e lavora tra Roma, Milano, la Toscana e Tunisi. Studiosa del Mediterraneo e della cultura araba.

Laureatasi in Filosofia Teoretica all’Università Cattolica di Milano sul filosofo ebreo russo naturalizzato francese, Wladimir Jankélévitch, un Corso di Perfezionamento in Bioetica al Policlinico Gemelli di Roma, si è interessata di problemi legati alla corporeità, disagi e affettivi e disturbi del comportamento alimentare; e di tradizioni alimentari, saperi e sapori nel Mediterraneo (è sommelier A.I.S.).

E’ direttore del quotidiano culturale online Saltinaria.it.

Ha maturato un’esperienza di indagine e consulenza nello sviluppo del territorio in ambito di consulenza strategica, parlamentare e di giornalismo politico economico. Già consulente di aziende, istituzioni, SpA pubbliche tra cui una consulenza sul tema reti tra le città e politica ambientale del territorio alla Fondazione Censis; attività di consulenza ufficio studi per l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani; relazioni istituzionali per TECLA, associazione di cooperazione transnazionale locale ed europea; due mandati nel CDA del Bic-Business Innovation center della Regione Lazio; e una consulenza anche per i rapporti con la legislazione europea per Anita e Assosegnaletica di Confindustria.

Ha maturato una lunga collaborazione con Tecniche Nuove Editore, Il Sole 24 Ore e la direzione di alcune riviste.

Ha pubblicato il saggio Vite sicure. Viaggio tra strade e parole (Edizioni della Sera, marzo 2010); la raccolta di poesie e racconti Prima che sia Buio, (Colosseo Grafica Editoriale, novembre 2010); l’instant book I giorni del gelsomino (P&I Edizioni, febbraio 2011); il romanzo verità Tunisi, taxi di sola andata (NO REPLY Editore, marzo 2012) e Chiacchiere, datteri e thé. Tunisi, viaggio in una società che cambia (Albeggi Edizioni – REvolution, 14 gennaio 2013). Ha pubblicato il racconto “Chéhérazade non abita qui” nel libro collettivo uscito il 25 novembre 2014 contro la violenza sulle donne, Chiamarlo amore non si può (Casa Editrice Mammeonline). Ha collaborato con il Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo (SERItaliAteneo, 2014). Per Natale 2014 è uscito il racconto “Mi chiamavano salice piangente” edito da Mammeonline. A gennaio 2015 sono usciti Marsiglia-Algeri Viaggio al chiaro di luna (Albeggi Edizioni) e Il potere delle donne arabe (Mimesis Edizioni); a maggio il romanzo Corrispondenze mediterranee, viaggio nel sale e nel vento e a dicembre Viaggio di ritorno. Firenze si racconta (Oltre Edizioni). Sta lavorando alla traduzione dal francese del romanzo inedito in Italia Ebauche du père pour en finir avec l’enfance del poeta franco-algerino Jean Sénac per Oltre Edizioni. Ha partecipato in rappresentanza dell’Italia a Tunisi al I Forum internazionale sulle identità multiple nell’area dell’Euro-Maghreb organizzato dalla Commissione europea nel 2013. Ha ricevuto il riconoscimento della Giuria internazionale del premio per i Diritti Umani 2014, XVI edizione Salento porta d’Oriente, Omaggio a Nelson Mandela. Dal 19 maggio sono in libreria per Albeggi Edizioni la riedizione del libro sulla transizione tunisina, Senza perdere il coraggio. Tunisi, viaggio in una società che cambia e il pamphlet sul Mediterraneo Lettera a un mare chiuso per una società aperta che saranno presentati al Salone del Libro di Torino.

 

www.ilariaguidantoni.com

ilchiasmodelleidee.blogspot.it

 


CHIAMARLO AMORE NON SI PUO’

23 racconti sulla violenza sulle donne per gli adolescenti di oggi

Chiamarlo amore non si può - copertina

“Chéhérazade non abita qui” è il nuovo racconto di Ilaria Guidantoni scritto per il libro Chiamarlo Amore non si può. Nella ricorrenza della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, esce il libro collettivo di 23 autrici, tutte donne, che hanno donato un racconto nell’ambito di un progetto di prevenzione/educazione contro la violenza sulle donne. La casa editrice Mammeonline e le autrici hanno deciso di devolvere i compensi della vendita del libro all’Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo) e in particolare al progetto: Salute e prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili in Burkina Faso. Il titolo del libro, tratto dalla canzone La Fata, di Edoardo Bennato, oltre a dare appoggio e sostegno al progetto, ha voluto donare una dedica, contenuta nel libro, a tutte le donne. La postfazione è di Daniela Finocchi, giornalista e scrittrice, ideatrice del concorso letterario Lingua Madre, dedicato ai racconti di donne straniere che risiedono in Italia. E’ un libro dedicato soprattutto all’adolescenza, alla fase di apprendimento e iniziazione alle relazioni sentimentali nel segno della prevenzione per dire “No alla violenza”.

“Una novella nella novella – ha dichiarato Ilaria Guidantoni – dedicata agli uomini perché riconoscano il femminile come dimensione universale di accoglienza, una storia di oggi ambientata tra Tunisi, Roma e Marsiglia dove la parola è la via per l’incontro autentico sotto il segno delle Mille e una notte. Uno dei messaggi centrali è quello dell’ascolto e della comprensione che spesso la violenza è frutto di debolezza”.

“Chiamarlo amore non si può”, Ed. Mammeonline – Prezzo € 13.00 – ACQUISTA

 


LETTERA A UN MARE CHIUSO PER UNA SOCIETA’ APERTA

Lettera a un mare chiuso per una società aperta - copertina

Una lettera aperta di riflessione filosofica e politica sui cambiamenti che stanno scuotendo il mare nostrum. Con questo spirito Ilaria Guidantoni, autrice di questo piccolo saggio, quarto titolo per i tipi di Albeggi Edizioni (collana REvolution), affronta un viaggio nel Mediterraneo raccontando la storia di questo mare, culla della società cosiddetta occidentale, chiuso e per questo necessariamente creatore di una società aperta. Lo fa attraverso le voci di intellettuali che narrano il proprio punto di vista, spesso sospesi fra identità plurali.

Dallo studio comparato delle due sponde del “mare bianco di mezzo” per gli Arabi, del mare dai tanti nomi per i Greci, del mare nostrum per i Romani, emerge un sistema di corrispondenze tra religioni, sulla concezione della famiglia e della donna, sulla tavola, sulle città. Si passa dal mare della continuità discontinua dello scrittore Pedrag Matvejevic o dell’identità nomade dello scrittore “bastardo” per natura, giornalista e intellettuale algerino, Amin Zaoui, alla triste considerazione di un’Europa che sta divorando la propria madre, nido della civiltà classica. Il Mediterraneo è un mosaico di diversità che costituiscono la sua stessa ricchezza e identità, che non può essere che plurale. Il dialogo e la ricchezza delle differenze sono l’unica garanzia di pace, strumento per uno sviluppo sostenibile economicamente e culturalmente, prima che valore morale.

Il libro ospita, tra gli altri, contributi dello scrittore marocchino Mohamed Berrada, dello scrittore egiziano Muhammad Aladdin, uno dei nomi più interessanti del panorama della letteratura araba contemporanea, del giornalista algerino Mohamed-Chérif Lachichi, del giornalista e romanziere egiziano Ezzat al Kamhawi, dello scrittore greco Petros Markaris, del giornalista, scrittore e poeta siriano Mouhamad Dibo, della scrittrice libanese Leyla Khalil, e dei giornalisti e scrittori Francesco De Palo, Diego Zandel e Andrea Di Gregorio.

“Lettera a un mare chiuso per una società aperta”, Albeggi Edizioni – Prezzo € 15.00 – ACQUISTA

 


IL POTERE DELLE DONNE ARABE

Il potere delle donne arabe

Saggio con un sguardo sull’attualità, dedicato al femminile e alle donne nel Mediterraneo della sponda sud e del mondo arabo-musulmano. Il titolo evoca l’obiettivo di andare oltre luoghi comuni, stereotipi per affermare la forza della donna dei paesi arabo-musulmani, pur nelle difficoltà e contraddizioni politiche e storiche. Il libro offre un panorama, in parte sconosciuto, delle relazioni private e sociali che caratterizzano la vita delle donne immerse in paesi molto diversi tra di loro con una focalizzazione sulle differenze e corrispondenze fra le tre religioni del libro che sono protagoniste in tutta quest’area del mondo. I diversi contributi cercano di attraversare l’universo femminile, femminista e delle donne in genere a trecento sessanta gradi, dall’arte, alla letteratura, dal rapporto con la corporeità, alla posizione della donna nella famiglia, nella società, nello specifico del lavoro e nella religione come anche nell’impegno sulle tematiche e le lotte di genere. Nel libro sono presenti due focus su Tunisia e Iraq, scelta che nasce dal fatto che le curatrici del libro hanno attinto alla loro esperienza personale nel tentativo di arricchire la riflessione con la conoscenza diretta, certe che è dall’esperienza personale che nascono molti interrogativi, pratici e teorici, anche perché il continuo flusso fra esperienze e riflessione sulle stesse ci modella e ci modifica e quindi varia i nostri comportamenti e i nostri sguardi sul mondo.
Con un’analisi che attraversa cinema, arte, cultura, costituzioni, libri sacri, dialoghi diretti, manifesti e avvenimenti storici una ricognizione sull’attualità del dialogo intorno al nuove femminile che dal sud del Mediterraneo e da Oriente premono sull’Europa.

“Il potere delle donne arabe”, Mimesis Edizioni – Prezzo € 13.60 – ACQUISTA

 

 

© foto ritratto di Mario Guerra