MCS ed EHS: sfida quotidiana con la vita

La storia di Stella

Sono una biologa di 46 anni,

racconto la mia storia per testimoniare l’esistenza di 2 patologie in Italia non ancora riconosciute:

l’elettrosensibilità (EHS) e la sensibilità chimica multipla (MCS)

e per evitare che altre persone cadano nel mio errore.

Sono noti, da numerosi studi scientifici in tutto il mondo, gli effetti nocivi dei campi elettromagnetici (ad alta frequenza come cellulari, wi-fi ecc. ma anche a bassa frequenza) e dell’inquinamento ambientale sull’organismo umano.

Nel 2005 lavoravo con grandi soddisfazioni nell’Orto Botanico di Napoli, dopo aver conseguito un master sulle piante medicinali. Amo le piante, l’acqua, la musica. Spesso uscivo per cantare e/o a ballare con gli amici, frequentavo aquagym e corsi di inglese. Ero definita una persona “solare”.

Un giorno la mia vita cambiò dopo una distorsione del ginocchio, durante attività sportiva: la rotula, che si era spostata, non fu rimessa in asse in tempo, e a causa di cure errate finì sotto il ginocchio.

Avevo dolore al ginocchio ed enormi difficoltà a camminare, ma feci ugualmente 30 esami per prendere l’abilitazione all’insegnamento (SICSI).

Nel 2007 un medico posturologo mi fece usare solette galvaniche nelle scarpe, contenenti cioè un vano con una batteria, che crea un campo elettromagnetico a 90 hertz, e munite di rialzi in sughero. Il vano è sotto il punto del piede che corrisponde al midollo spinale, in medicina cinese.

All’inizio camminavo di nuovo, veloce, sentivo nuovi impulsi, poi sono iniziate crisi di irrigidimento muscolare, prima alla gamba, poi alla schiena ed al collo. Il medico le definiva “crisi costruttive per riposizionare la colonna vertebrale” e per alleviare il dolore forte mi faceva almeno 4-5 manovre vertebrali con il “crack” ogni mese. Circa 500 manovre in 4 anni!

Alla fine ero in linea con la gravità, come una modella, con la rotula a posto, ma la schiena rigida e le vertebre cervico-dorsali bloccate, mal di testa forti, bruciore al collo, mandibola così rigida che scrosciava quando cercavo di aprirla. Potevo fare solo piccoli passi. Il medico ammise i suoi errori (le persone che soffrono di malocclusione mandibolare ed hanno cicatrici non possono usare tali solette, che comunque vanno usate al massimo 10 mesi) e mi prescrisse un derivato della morfina per “resettare” il cervello.

Le onde elettromagnetiche non passano quando incontrano tessuti cicatriziali, ma questo mi fu spiegato molto tempo dopo, la cicatrice per intervento alla parotide diventò rosso fuoco.

Non ho preso morfina ma muoio di dolore.

Un osteopata di Roma nel 2012 mi sfiorò alcuni punti del collo, della fronte e della testa e scattarono oscillazioni involontarie degli arti e del tronco, di fronte agli occhi increduli del mio fidanzato.

Ora ho crisi di contrazione muscolare che seguono lo schema delle solette: a giorni alterni i muscoli vanno in contrazione e bloccano le vertebre, che diventano come pietre.

In seguito ad alcuni movimenti (se alzo il braccio, muovo il collo ecc.) le vertebre si irrigidiscono e le gambe si piegano ed oscillano, non posso controllarle.

Lo stesso avviene se mi trovo in luoghi molto rumorosi (dove ci sono martelli, trapani, tosaerba, ecc.); se ci sono campi elettromagnetici forti (sopporto il wi-fi soltanto se è esterno ad una struttura ma non se il modem si trova in una camera), quadri elettrici che disperdono elettricità (come spesso avviene in hotel e residence) ed odori molto forti, come alcool, aceto, alcuni detersivi e profumi.

Tutto questo limita fortemente la mia vita, cerco di uscire, andare in luoghi pubblici ma ho dolori atroci, posso camminare poco, non guido più l’auto, non posso prendere treni, navi, né aerei, viaggio solo in auto molto grandi, ho perso possibilità di lavoro, di avere figli, di costruirmi una famiglia.

Mi hanno visitata medici in tutta Italia, ho provato mille cure (tecar, agopuntura, omeopatia, ionorisonanza ciclotronica, iniezioni di anestetico nei “trigger point” cioè nei punti di contrazione vicino alle vertebre, farmaci tradizionali….).

I neurologi sono concordi: ho ricevuto una “iperstimolazione elettromagnetica del sistema nervoso”, che provoca ipereccitabilità neuromuscolare, facilitazioni croniche del segmento midollare (oscillazioni delle gambe), ipertono del sistema gamma, cioè il cervello ha una “memoria” quindi continua a inviare impulsi di contrazione ai muscoli che bloccano le vertebre. I farmaci non risolvono il problema, alleviano solo di poco il sintomo. Circa 10 specialisti ospedalieri (e gli psicologi) hanno specificato che non si tratta di un problema psicologico.

Ho iniziato a studiare gli effetti dei campi elettromagnetici sul corpo umano, a leggere articoli. Noi tutti abbiamo geni che possono restare “silenti” o che possono essere attivati, se il corpo subisce determinate stimolazioni.

L’organismo si difende con una serie di reazioni chimiche a catena, ma ad un certo punto, se gli stimoli sono eccessivi, non è più in grado di rispondere efficacemente alle aggressioni elettromagnetiche e/o chimiche e farmacologiche presenti in alimenti e ambiente.

Nel caso della MCS non si tollerano più le sostanze chimiche, che danneggiano il fegato e il sistema immunitario, sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei.

ll corpo “cede”, non tollera più le sostanze presenti nell’ambiente (insetticidi, pesticidi, disinfettanti, detersivi, profumi, vernici, solventi, colle e prodotti catramosi, preservanti del legno come gli antitarlo, materiali dell’edilizia, carta stampata, inchiostri, scarichi delle auto, camini, barbecue, prodotti plastici, farmaci, anestetici, formaldeide nel mobilio, tessuti e stoffe soprattutto nuove, quindi tutto ciò che è di derivazione petrolchimica).

E’ stato dimostrato che in presenza di EHS e di MCS si hanno varie conseguenze: infiammazione dei nervi, aumento di radicali liberi (quindi stress ossidativo), che può anche portare alla formazione di cellule tumorali, difficoltà ad eliminare tossine per l’assenza di alcuni enzimi, intossicazione da metalli pesanti.

I neurologi, invece di curare questi aspetti, mi hanno imbottita di antiepilettici e di antidolorifici, creandomi crisi di astinenza quasi epilettiche, se passa l’orario del farmaco, problemi allo stomaco, al fegato, estrema debolezza. Ho pochissimi muscoli.

Unico sollievo: osteopatia biodinamica e osteopatia in acqua: in acqua è possibile assumere la posizione embrionale, come nel grembo materno, questa tecnica costituisce un reset efficace per il cervello. Ho riacquistato la coordinazione tra braccia e gambe, le crisi di contrazione si stavano dilatando nel tempo, le vertebre si stavano sbloccando, stavo eliminando da sola i farmaci.

Purtroppo ho dovuto interrompere le terapie, non riesco a trovare una casa fissa a Verona, date le mie necessità (un luogo tranquillo, senza lavori di ristrutturazione, trattori, campane che suonano di continuo ecc., un ultimo piano con ascensore o una villetta singola) ma ho bisogno estremo delle cure per mobilitare le vertebre che altrimenti rischiano di rimanere bloccate a vita.

Sono sola, mia Madre vive con me, mi aiuta ma è stanca di vedermi soffrire, ha 83 anni.

Ultimamente mi sono state diagnosticate: EHS, probabile inizio di MCS, problema neurotossico (che si verificherà con le analisi genetiche), scompenso tra sistema nervoso simpatico (troppo stimolato) e parasimpatico, che si può risolvere con le cure del mio osteopata; in ultima analisi un apparecchio potrebbe rimandare al cervello le giuste frequenze (tecnologia REAC), infiammazione dei nervi.

Solo se metto i piedi sulla sabbia o nell’acqua di mare la rigidità delle vertebre diventa sopportabile, posso fare qualsiasi movimento e le gambe non oscillano. Leggendo un articolo ho capito il motivo: nella sabbia ci sono elettroni che si legano ai radicali liberi, neutralizzandoli (www.disinformazione.it/earthing.htm).

Ora sono stata immessa in ruolo in un liceo, ma non posso insegnare in queste condizioni: il medico di base mi ha fatto un certificato temporaneo di un mese ma per curare la mia patologia è un tempo troppo ristretto.

Nonostante i momenti di grande sconforto per il dolore, e per questa “non vita”, sono fiduciosa ed invito tutti ad esserlo, in modo da aumentare le nostre difese immunitarie! Siamo tutti una catena, sono certa che l’unione fa la FORZA!

Invito tutti anche a non lasciarsi deprimere dalle persone arroganti che, non conoscendo queste patologie, non solo non si aggiornano, ma le minimizzano e svalutano le persone che ne soffrono. Grazie.

 

 

3 pensieri su “La storia di Stella

  1. Grazie a te di aver pubblicato le tue esperienze e la tua storia che ho letto tutto d un fiato io pure ho subito un percorso simile al tuo e comprendo il tuo dolore
    ti auguro di trovare una casa conline a te e poter continuare le terapie che ti danno sollievo
    in bocca al lupo x tutto e viva la pena che comunque sia vale la pena viverla Angela

  2. Hi Stella, I know about your problems but did not know they were as complex as this, it is hard to read just how much you have been though, It is a very interesting read, electromagnetism and what it does to the nervous system is hard to grasp, I wish you all the best for the future and hope you can get it sorted out.
    Your friend.
    David.

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