Salute

MCS: Sensibilità Chimica Multipla

Dopo aver parlato di problemi legati all’elettrosensibilità, come promesso voglio dare risalto ad un’altra grave problematica: la Sensibilità Chimica Multipla (MCS).

Purtroppo, troppo spesso, non essendo una problematica presa seriamente in considerazione da parte della maggioranza delle realtà lavorative, chi si trova a contatto giornaliero con prodotti chimici ad alto rischio, non si rende conto del pericolo che sta correndo. Un po’ per ignoranza, un po’ per stupida superficialità si tende a non vedere il problema e sopratutto a non proteggersi con adeguatezza. Ci sono persone che per anni, decenni, fanno lo stesso tipo di lavoro e come dicono, ormai si sono abituati. Più che abituati direi che il loro fisico si è assuefatto, cioè adattato alla situazione, arreso! sarà capitato a tutti che quando si annusa un prodotto dannoso all’organismo, il solo odore dia fastidio, ma se cominciamo ad usarlo ogni giorno, il fastidio passa, gli effetti dannosi no però, restano e anche se non si manifesta un effetto esplosivo, esistono una serie di danni più o meno gravi strettamente correlati a queste esposizioni che comunque andranno a peggiorare e a deteriorare la vita del soggetto.

Anche in questo caso le informazioni sono così tante che è impossibile riassumere in poche righe l’argomento: vi propongo quindi pillole di articoli che ho trovato in rete, invitandovi ad approfondire la ricerca.

Cominciamo dicendo cos’è la MCS: è una malattia che pochi conoscono e che la maggior parte dei medici riconosce con difficoltà. La malattia si caratterizza infatti per una serie di sintomi differenti, che possono colpire ogni organo, e le sue manifestazioni sono estremamente differenti da persona a persona e infatti il nome stesso dato alla patologia è piuttosto generico. I sintomi più frequenti, ed altamente lesivi della qualità della vita del paziente, fino all’invalidità, sono quelli di tipo allergico come:

  • difficoltà respiratoria
  • nausea
  • emicrania
  • dermatiti da contatto
  • vertigini
  • ipersensibilità agli odori
  • manifestazioni, talvolta anche gravi a livello neurologico, come sdoppiamento della personalità e amnesia.

Con il tempo, soprattutto se l’esposizione alla sostanza continua, la malattia produce nell’organismo effetti irreversibili e può portare addirittura allo sviluppo del cancro, di malattie autoimmuni e all’ictus.[1]

Dispiace ancora di più il fatto che la MCS non sia riconosciuta in Italia, ovvero identificata da codice sanitario DRG, poiché questo rende la situazione dei malati di Sensibilità Chimica Multipla veramente insostenibile e drammatica. Alcuni consigli regionali (Toscana, Emilia Romagna e Abruzzo) l’hanno inserita nell’elenco regionale delle malattie rare, garantendone l’esenzione dalla spesa sanitaria, ma senza un riconoscimento del Ministero della Salute; i riconoscimenti regionali sono praticamente contenitori vuoti poiché senza risorse finanziarie nazionali. Questo compito spetta alla prevista Commissione LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) che integrerebbe alle Regioni i fondi necessari.

I malati nel nostro paese non possono quindi rivolgersi ad alcuna struttura medica in caso di necessità, nemmeno al Pronto Soccorso, dove la mancanza di ambienti adeguati e di competenze specifiche del personale medico comportano un rischio gravissimo per il paziente. I malati gravissimi spesso faticano a ottenere una completa invalidità nonostante le serie patologie di cui soffrono, oltre a non avere alcuna possibilità di poter usufruire delle cure necessarie secondo i protocolli internazionali.

La MCS colpisce “tra 1,5 e 3% della popolazione” (studio Heuser 1998 USA), ed è causa di moltissime patologie disabilitanti che interessano vari sistemi fisiologici:

  • sistema renale
  • apparato respiratorio
  • apparato cardiocircolatorio
  • apparato digerente
  • apparato tegumentario
  • sistema neurologico
  • sistema muscolo scheletrico
  • sistema endocrino-immunitario.

Può colpire chiunque a qualsiasi età e classe sociale, è irreversibile, progressiva e non esiste, al momento, una cura per il ritorno allo stato originario di tolleranza.[2]

Per vostra informazione vi invito a visionare questi link sul sito dell’Associazione per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (AMICA):

http://www.infoamica.it/category/sensibilita-chimica/diagnosi-e-terapie-mcs/

Concludo lasciandovi a una testimonianza diretta, per i tanti che pensano che a loro non potrà mai succedere niente di simile: queste sono persone normalissime, che conducevano una vita normalissima, ma che all’improvviso si sono ritrovate dentro ad un incubo chiamato Sensibilità Chimica Multipla! E’ vero che ogni giorno siamo esposti a mille veleni e pericoli, ma a parer mio con un po’ di giudizio e conoscenza del problema si può fare molto per proteggersi e limitare al minimo i danni. La salute è troppo importante per giocarci alla roulette russa e una volta persa, non si torna indietro!

http://www.oggi.it/video/attualita/2011/09/21/la-donna-piu-allergica-del-mondo/

Spero che rifletterete seriamente su questi argomenti. Vi saluto augurandovi una buona domenica e un buon inizio settimana! 🙂

Serena

NOTE

[1] Sensibilità Chimica Multipla: che cos’è, Osservatorio Malattie Rare

[2] Il riconoscimento della sensibilità chimica multipla (MCS) nella Classificazione statistica internazionale delle malattie, Associazione per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale

 

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